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Archeologia - Lago di Bolsena



I primi insediamenti umani che si svilupparono al lago di Bolsena risalgono all'età Neolotica e all'età del ferro e del bronzo: si trattava essenzialmente di villaggi di palafitte sorti lungo le sue rive.

Fu solo con la dominazione dei Villanoviani che vennero creati i centri più importanti, quali Vesentum (Bisenzio) e Volsinii (Bolsena), fioriti poi in età Etrusca.

Plinio infatti, nella sua Naturalis Historia, nel descrivere le città e i popoli dell’Etruria al tempo di Augusto, menziona, tra gli altri, i Vesentini, antichi abitanti della città Umbro Etrusca di Vesentum, situata sulla sponda meridionale del Lago di Bolsena, sul colle che si specchia nelle limpide acque e che da essa ha ereditato il nome "Monte Bisenzio". 

Vesentum doveva trovarsi compresa nella giurisdizione territoriale della potente e ricca Tarquinii, la primigenia delle città dell’Etruria.  Acquistò grande importanza a partire dal IX sec. A.C. quando divenne la vera e sola dominatrice del «grande lago Tarquiniese» (così Plinio definisce il bacino nel Libro II della sua Naturalis Historia) e con ogni probabilità il vero cuore motore e punto di riferimento del popolo Etrusco. Bella, ricca e popolosa città (stime parlano di circa 60.000 unità), fervente di traffici e di opere del suo artigianato, in un punto geografico e viario strategico, difesa da una possente cinta muraria di oltre 2 chilometri di lunghezza, con la sua altissima e imponente acropoli e con la splendente policronia dei templi, Vesentum si offriva allo sguardo dei suoi numerosi «pagi», occhieggiando serena e sorniona la vicina isola Bisentina, cui dette in eredità il suo nome. In quest’epoca Vesentum fu leader nella produzione di suppellettili bronzee, che sono oggi custodite, insieme ad altri oggetti, nella ricca camera dedicata proprio all'antica città, nel Museo Nazionale di Villa Giulia a Roma.

Dopo aver vissuto con gli Etruschi un periodo di grande splendore, il lago fu invaso dai Romani nel 264 A.C. i quali, al loro arrivo, distrussero Visentum dopo un interminabile assedio e occuparono Volsinii installandovi successivamente la loro Volsinii Novi. 

Della città etrusco-romana di Volsinii, Bolsena conserva l’importante cinta muraria, alcuni edifici di culto e l’anfiteatro del Mercatello che delimita verso il nord l’antica Volsinii. Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce la zona del foro circondato da botteghe e da una grande Basilica, insieme a sontuose abitazioni private con pregevoli affreschi e complessi pavimenti a mosaico. Sui colli circostanti si sviluppano varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa, databili tra il III sec. a. C. e il IV sec. d. C.