Trekking
Le possibilità soddisfano ogni aspettativa, i percorsi individuati nell’area del bacino del Lago di Bolsena sulle tracce indelebili lasciate dagli Etruschi, o ancor prima fino ai primi insediamenti villanoviani , nel fascino di una straordinariamente ricca natura e degli incantevoli panorami, trasportano in una dimensione impensabile.La sua origine vulcanica e la storia degli Etruschi non possono essere disgiunti da una più ampia area geografica di cui il bacino del lago rappresenta soltanto una porzione inscindibile. E allora altri itinerari porteranno a scoprire questo legame esplorando i due principali laghi vulcanici vicini: Bracciano e Vico.
Ma su questo territorio, oltre la già citata Riserva del Lago di Vico, sono presenti molte altre aree protette. Di particolare interesse sono l’incredibile e misteriosa SELVA DEL LAMONE a Farnese e la RISERVA NATURALE DI MONTE RUFENO ad Acquapendente. Due realtà che ormai da anni vantano una propria organizzazione in totale coerenza con la vocazione naturale del territorio che lo ospita.
Particolare attenzione merita la riscoperta di una delle più importanti antiche via di comunicazione che hanno fatto la storia del pellegrinaggio medievale. La Via Francigena verso Roma percorre intimamente in nostro territorio lasciando segni indelebili di forte interesse storico, culturale, antropologico.
Per la sua particolare posizione geografica, la morfologia del terreno e le sue origini si può prendere come riferimento e punto di partenza per questo straordinario percorso, il PARCO SUBURBANO MARTURANUM di Barbarano Romano, con la sua necropoli etrusca.
Lungo profonde ed a tratti impervie gole scavate nell’altopiano di tufo dalle acque del torrente Biedano, si ripercorre per lunghi tratti l’antico tragitto della VIA CLODIA tracciata dai Romani sulla civiltà di un popolo vissuto su quei territori, legato da un rapporto profondo con esso.
Seguendo il corso del torrente Biedano, si giunge poi a Blera e alla sua necropoli. Ancora più avanti il torrente diventa fiume e percorre una lunga e selvaggia valle dominata da due costoni di tufo che testimoniano l’unicità della NECROPOLI RUPESTRE DI NORCHIA: un impatto fortemente suggestivo capace di riaccendere quei valori fondamentali tramandati da un popolo, quello Etrusco, in continua riscoperta: queste emozioni dovrà provocare il nostro modo di intendere il Trekking.


