Subacquea

Per chi come me si è immerso nelle acque dei mari Caraibici o dei mari del sud o nelle acque cristalline dei nostri laghi alpini, sicuramente il Lago di Bolsena non offre al subacqueo le stesse grandi emozioni, ma rimane tuttavia un’immersione dal fascino tutto particolare: sarà per il paesaggio che ricorda a tratti quello lunare in altri quello desertico oppure per l’incontro con qualche “pesce locale” o per il passaggio sopra a ruderi antichi sommersi e per il fascino di sentirsi avvolti e cullati da queste acque così uniche e ricche di storia millenaria che tanto per il subacqueo di passaggio o che abbia deciso di soggiornare per le vacanze nel nostro Lago un’immersione in queste acque è d’obbligo. L’immersione al Lago di Bolsena non presenta particolari difficoltà tecniche ferme restando le condizioni minime per un’immersione in sicurezza che a costo di sembrare noioso in ogni caso vi rammento, perché non di rado m’imbatto in veri amanti del rischio a tutti i costi anche quando non è necessario:

Pianificare sempre a tavolino l’immersione

Verificare le condizioni dell’attrezzatura prima e dopo l’immersione

Avere con sé il pallone segna sub

Avere la segnaletica prevista per l’imbarcazione di supporto

Non immergersi mai da soli

Valutate sempre e con obiettività le proprie condizioni psicofisiche (o fatevele valutare da terzi disinteressati)

Comunicate sempre a terze persone le vostre intenzioni e la durata dell’escursione

Ultima e non meno importante raccomandazione: non raccogliete nulla dal fondo. Se rinvenite qualcosa che ritenete particolare o degno d’attenzione fatelo presente alle autorità competenti. I predatori delle arche perdute lasciamoli e rileghiamoli solo nei film!

La visibilità dipende molto dalla luce esterna, dallo stato del Lago, dalla fioritura stagionale della vegetazione presente sul fondo, dalla conformazione orografica della superficie e del fondale oltre alle condizioni meteorologiche presenti in superficie. Mediamente la visibilità oscilla dai 2 ai 10Mt salvo alcune rare giornate nelle quali se si è baciati dalla fortuna si possono avere anche oltre 20Mt di visibilità, ma sono condizioni veramente rare. L’acqua a secondo delle giornate e della zona di immersione presenta una colorazione che va dal blu cristallino ad un blu più intenso per passare da un verde chiaro ad un verde torbido e scuro oppure con un’alternanza e mescolanza dei colori senza soluzione di continuità. Per quanto concerne la temperatura dell’acqua durante i mesi dell’anno ho riassunto ai fini pratici per l’attività subacquea come segue:

Profondità in metri Temperatura in gradi °C
Da Dicembre ad Aprile
Da 0 a -5 Da 12 a 10
Da -5 a -45 8
Da -45 a -130 7,5
Da Maggio ad Agosto
Da 0 a -5 Da 27 a 10
Da -5 a -20 Da 18 a 12
Da -20 a -45 Da 12 a 7,5
Da -45 a -130 7,5
Settembre
Da 0 a -20 20
Da -20 a -45 Da 20 a 7,5
Da -45 a -130 7,5
Ottobre a Novembre
Da 0 a -30 Da 15 a 12
Da -30 a -45 Da 12 a 8
Da -45 a -130 7,5

E’ preferibile effettuare immersioni nei mesi che vanno da Maggio a Settembre compreso, in giornate terse, soleggiate, con la superficie del Lago completamente piatta, mai in ombra in modo da poter sfruttare al massimo la luce naturale, lontano dai centri abitati presenti sulle sponde evitando accuratamente le giornate che seguono il vento di Tramontana. Non mi sento di consigliare punti in specifico perché come ben sapete tutte le immersioni fanno storia a sé e mai come per questi luoghi vale questa regola, e poi scoprire da soli scorci di paesaggio unici è molto edificante. Il fondale si presenta, dipendentemente dalla zona che v’immergerete, sabbioso, oppure aspro e roccioso, altre volte vi si presenterà come un’enorme distesa bianca/grigiastra soffice come panna montata con macchie di vegetazione bassa e compatta, oppure che si staglia verso la superficie con movimenti sinuosi, altre volte il paesaggio che vi si presenterà sarà un collage perfetto di quello che fino ad ora vi ho descritto. Oppure potrete immergervi ai piedi delle due fantastiche Isole ricche di storia presenti nel Lago in una caduta libera (attenzione al profondimetro!) lungo le loro pareti che si perdono a capofitto nell’oscurità. Oppure effettuare un’immersione “culturale” nei vari siti archeologici presenti nel Lago sia sul fondale che in superficie compresi i musei della zona. In tutto questo non mancherà l’incontro con qualche mito nato da leggende locali e paesane o con qualche rappresentante della fauna ittica locale, lo potrete osservare mentre vi scruta incuriosito ma a debita distanza, oppure “pizzicarlo” nascosto tra le alghe o in qualche anfratto nelle rocce o con un pizzico di fortuna all’interno di qualche manufatto Villanoviano o Etrusco che ovviamente osserverete e basta nel pieno rispetto della natura e delle vigenti leggi in materia, oppure per i più golosi, assaggiare la prelibatezza delle loro carni presso qualche trattoria o famiglia di pescatori della zona.

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