Pesca sportiva

Noleggio bass boat al Lago di Bolsena!

Finalmente al Lago di Bolsena è possibile noleggiare una bass boat per la pesca sportiva per uno o più giorni.

Sono dotate di motore da 40cv non è quindi necessario il possesso della patente nautica

Caratteristiche Tecniche

Tipo imbarcazione: Nitro Bass Boat 640
Lunghezza: m 5,00
Larghezza: m 2,15
Peso solo scafo: 500 kg
Max persone trasportabili 4
Motore Fuoribordo: MERCURY 40 Hp 4 tempi
Motore elettrico a prua: MOTOR GUIDE 46 Lb
Ecoscandaglio in console: LOWRANCE X 96
Ecoscandaglio a prua sul motore elettrico: LOWRANCE X 96
Colore: ROSSO/BIANCO

PER INFO E COSTI E MODALITA’

Telefonare ai numeri 0761366361 – 3467229725

PESCA SPORTIVA

PREMESSA

Nel presentare queste poche righe relative alla pesca sportiva sul lago di Bolsena, porto a conoscenza dell’occasionale lettore che lo scrivente ha il piacere di frequentare abitualmente Capodimonte, incantevole località rivierasca fin dai primi anni ‘60. In questi quarant’anni ho potuto seguire i lenti mutamenti della zona e posso affermare che al momento il turismo di massa, limitato unicamente ai mesi estivi, non ha influito negativamente sulla natura, che rimane in larga parte quasi allo stato vergine.
La bellezza naturale del lago, i tramonti autunnali, le albe mai uguali, la visione degli innumerevoli volatili di passo che qui trovano una piacevole sosta nella loro annuale migrazione, spesso ci avvolge e fanno passare in second’ordine la nostra passione principale che rimane la pesca. Ciò premesso, vediamo ora di descrivere l’ambiente, le acque, e i sistemi di pesca relativi ai pesci presenti per avere un’idea complessiva di ciò che può offrire attualmente il lago di Bolsena.

L’AMBIENTE

Già ampiamente descritto il più gran lago vulcanico d’Europa ha forma ellittica, una superficie di 114,5 kmq con perimetro 43 km, una profondità massima di circa 150m e una media di 70m, è cinto interamente da canneti intervallati da spiagge d’ampiezza variabile e qualche promontorio, mentre le due isole hanno rive prevalentemente scoscese e spesso a strapiombo.

Il verde dei boschi copre le dolci colline che lo sovrastano, mentre le pianure a Nord e Nord Est sono coltivate a vite e ortaggi. La vegetazione acquatica delle zone costiere è composta d’alghe erba e canneti. La batimetria come mostra la cartina edita a cura dell’Amministrazione Provinciale di Viterbo ha un fondale di morfologia e profondità molto variabile, ne consiglio la visione a chi fosse interessato alla pesca da natante.
Agli stessi pescatori porto a conoscenza che le due stupende isole “Bisentina e Martana” che sorgono sul lago di Bolsena, sono private con divieto di sbarco e che nelle loro acque territoriali, segnalate da boe galleggianti poste a 400 m dalle coste, la pesca sportiva è vietata. Sono sorvegliate da guardiani, mentre motovedette di Finanza e Carabinieri sono preposte a far rispettare questi regolamenti.

LE ACQUE

Le acque del lago, che fino agli anni ‘50 erano considerate potabili ed immesse direttamente negli impianti idrici, hanno subito in seguito un lento deterioramento pur rimanendo in termini assoluti in ottimo stato e certamente sopra alla media delle altre acque lacuali italiane.
I principali fattori inquinanti che hanno contribuito a questo stato di cose sono da attribuirsi a: crescente presenza umana, fertilizzanti agricoli e all’uso indiscriminato d’imbarcazioni a motore.

Il quadro si completa considerando che il lago ha un lentissimo ricambio naturale delle sue acque. Per invertire questa tendenza, è stato posto in opera da alcuni anni un enorme collettore, che cinge in gran parte il lago e che convoglia le acque fognarie dei paesi rivieraschi in un unico impianto di depurazione. Ogni provvedimento atto a mantenere questo paradiso terrestre avrà sempre la nostra incondizionata approvazione.

PESCI E SISTEMI DI PESCA

Attualmente sono presenti nel Lago di Bolsena i seguenti pesci:

ANGUILLA vai alla scheda>>>

(Anguilla anguilla) L’Anguilla del lago di Bolsena, già nota ai Romani ed ai Papi per la sua bontà, raggiunse il massimo della notorietà nel Medio Evo tanto da essere citata da Dante Alighieri nella Divina Commedia (canto XXIV del Purgatorio). Ora questo pesce ha rilevanza solo nella pesca professionale.

E’ catturata principalmente da settembre a dicembre con un sistema, che per l’uso indiscriminato che se ne fa, a mio personale avviso, è molto indiziato come causa principale del calo d’ogni specie ittica del lago.
Tramite una particolare nassa conica chiamata “Artavellone,” ad ingresso circolare di circa 3m munita inoltre di trabocchetti e reti atte a convogliare il pesce al suo interno. Quest’attrezzo è posto senza limite di continuità nel periodo indicato, in ogni acqua bassa del lago.

E’ catturata poi tutto l’anno tramite Palamiti (formati da un lungo filo in nylon di lunghezza variabile da qualche centinaio di metri ad oltre 3 Km, al quale sono legati una gran quantità di terminali con ami innescati), gettati in acqua e periodicamente ritirati per rilevare catture e sostituire inneschi. Nel lago la pesca sportiva nelle ore notturne è vietata, periodo in cui l’anguilla produce la massima attività; di conseguenza nessuno si dedica alla sua cattura che rimane casuale, specie all’imbrunire.

CARASSIO vai alla scheda>>>

(Carassius carassius) Introdotto casualmente nel lago negli anni ‘70 si era rapidamente riprodotto raggiungendo dimensioni notevoli, pesce infestante per la pesca professionale nutre poco interesse in quella sportiva; è pescato in prossimità dei porti specie nelle prime ore del mattino e di sera per la gioia dei pescatori principianti.

CARPA vai alla scheda>>>

(Cyprinus carpio) Nei primi anni ‘60 la pesca sportiva con la canna era in pratica assente al lago di Bolsena, scarsa la recettività alberghiera e i pochi campeggi esistenti non erano strutturati ma liberi, perciò il turismo era in larga parte rappresentato dai gitanti domenicali; in tali condizioni il pescatore che giungeva occasionalmente dal nord trovava un vero paradiso.
Le scarse attrezzature dei rari appassionati locali erano in gran parte donate da altri pescatori conosciuti occasionalmente. In questo periodo, Raniero, che in precedenza apprese l’arte da alcuni fiorentini era l’unico pescatore a carpa di Capodimonte; con lui feci amicizia e conobbi le prime vere emozioni che solo il pesce di taglia in determinate condizioni può darti.
Questo pesce è tuttora presente in gran quantità e in ogni dimensione nel lago ma la pressione attuale di pesca lo ha reso sospettoso e mentre un tempo, le catture si ripetevano, ora tolta qualche rara occasione, queste sono limitate ad uno o due pezzi quasi mai in pieno giorno.

Le postazioni migliori sono rappresentate dai porti di Bolsena, Marta e Capodimonte ma le attrezzature fisse d’ormeggio portuali, ora ostacolano notevolmente questo tipo di pesca. Ottime ma limitatissime e poco agibili postazioni pure lungo il promontorio di Capodimonte.
A chi fosse attirato dal Carp-Fishing, che come i pescatori sanno è una tecnica mirata alla cattura dei soli esemplari di taglia con immediato rilascio, le problematiche oggettive sono le seguenti: Primavera: presenza sotto costa delle reti atte alla pesca professionale del Lattarino.

Estate: presenza di reti dedicate alla pesca del persico reale, nonché disturbo causato dai bagnanti e dai natanti. Autunno: presenza degli Artavelloni per la pesca dell’Anguilla in acque basse da inizio Settembre a fine Dicembre. Inverno: sono presenti pionieri con alterne fortune incuranti del freddo e Tramontana. Non ultimo il divieto di pesca notturna.

CAVEDANO vai alla scheda>>>

(Leuciscus cephalus) Questo pesce chiamato localmente Calvone un tempo presente in ogni luogo è ora concentrato principalmente in prossimità dell’incile che da origine all’unico emissario del lago, il fiume Marta. Questo fiume ricco di pesce, specialmente Cavedani, Barbi, Rovelle e Anguille è rimasto tale poiché la vegetazione che ricopre le sue sponde rende poco agibile la pesca. La legge della regione Lazio protegge questa specie ittica consentendo la cattura giornaliera di n° 10 esemplari di oltre 20 cm.

COREGONE vai alla scheda>>>

(Coregonus lavaretus) Nel 1897, proveniente da Como, si ha la prima immissione del Coregone nel lago di Bolsena, questo pesce perfettamente ambientato è ora molto diffuso grazie anche ai periodici ripopolamenti. Per le sue caratteristiche culinarie, questa specie ittica è molto richiesta e dalla sua pesca la comunità dei pescatori locali ne trae un notevole beneficio economico.

Per le sue abitudini alimentari questo pesce è catturato quasi esclusivamente con apposite reti, mentre le catture da riva con la canna sono assolutamente casuali.
A titolo indicativo porto a conoscenza che in alcuni laghi Italiani, ad esempio nel L. di Santa Croce (BL), è praticato da qualche anno un sistema di pesca da natante che prevede l’uso d’amettiera armata con artificiali ad imitazione della larva di Chironomide; sarebbe interessante tentare questa tecnica sul Bolsena, poiché sembra dare buoni risultati. La seconda domenica d’Agosto a Capodimonte si tiene l’annuale “Sagra del Coregone” con degustazione di questo pesce cotto alla brace.

LATTARINO vai alla scheda>>>

(Atherina mochon) Di valore sportivo nullo, il piccolo Lattarino, ottimo pesce da frittura, ha rilevanza per la comunità dei pescatori professionali che lo cattura con lunghe reti sotto riva, principalmente in primavera La domenica successiva al 14 maggio (festa della Barabbata) nel paese di Marta si tiene l’annuale “Sagra del Lattarino”.

LUCCIO vai alla scheda>>>

(Exos lucius) Il luccio, che da sempre rappresenta la principale attrattiva della pesca sportiva da natante in lago, è ancora presente nel Bolsena in buona quantità, dipendente anche dalle periodiche immissioni di ripopolamento. In passato la cattura d’esemplari oltre i 10 kg erano frequenti, ma ora questo limite si è abbassato notevolmente, benché la pressione di pesca a questa specie ittica sia ora molto inferiore rispetto al passato.

Il sistema di pesca più diffusa ed efficace nel lago, è la piccola traina a Tirlindana mediante l’uso di natante a motore; purtroppo l’attuale discutibile iniquo ordinamento, limita questo sistema ai pescatori ultra sessantacinquenni. (Vedi Legge regionale n° 87 del 7 dicembre 1990 e n°16 del 2 maggio 1995 – Art.14 comma 13)
I pescatori dilettanti del luogo hanno proposto più volte l’abolizione di questa restrizione, (anche con la raccolta di firme) ma fino ad ora senza successo. Ci auguriamo che il buon senso prevalga e che si superi la fase di stallo che impedisce, di fatto, la pesca al Luccio se non illegalmente.

PERSICO REALE vai alla scheda>>>

(Perca fluviatilis) La pesca al Persico Reale rappresenta una delle principali attrattive dei turisti italiani e stranieri che immancabilmente annualmente si ritrovano sul lago di Bolsena.
La pesca in se è di facile apprendimento e rappresenta divertimento assicurato per tutti, comprese donne e bambini, ma nello stesso tempo essendo specialità che si attua dalla barca, prevalentemente lontano da riva, sono necessari, esperienza, spirito d’osservazione, ecoscandaglio o semplicemente una buona guida che ti conduca sulle postazioni migliori e ancora non ultima, molta prudenza.

Il lago è d’umore mutevole, non accetta confidenza e spesso tradisce chi ha o crede d’avere esperienza; ai primi accenni d’increspatura delle onde tornare quindi immediatamente a riva. Il sistema di pesca è a bolentino munito di due o tre ami e piombo finale da 10-15 gr, prevede l’uso di barca ancorata, su fondali sconnessi e sassosi in prossimità d’erbai con profondità 8 -14m.
Il periodo migliore è da giugno ad ottobre, con tempo stabile e lago calmo, considerare in ogni caso che il Persico è pesce di branco, con questo si sposta per tornare poi nelle zone che predilige, spesso una giornata poco prolifica può trasformarsi improvvisamente nella migliore.

PERSICO TROTA vai alla scheda>>>

(Micropterus salmoides) Introdotto nel lago di Bolsena a metà degli anni ‘80, volutamente o casualmente, il Persico Trota o Black Bass (nome d’origine anglosassone) o ancora bboccalone com’è chiamato localmente è una croce o delizia della pesca, questo vorace predatore è malvisto dai pescatori di mestiere poiché poco si presta alla cattura con le reti mentre è stato per anni ed è tuttora ricercatissimo da quelli sportivi per la sua combattività.
Le prime catture, l’ottenne pescando dalla barca con l’artificiale in prossimità del porto di Capodimonte, un amico di Roma, che per l’abilità dimostrata fu soprannominato Cucchiaino, tuttora voi potrete incontrarlo nei mesi estivi, un pò appesantito dagli anni ma con immutata passione mentre lancia nel porto di questo paese. Lo scrivente seguì una via meno sportiva ma incredibilmente divertente ed efficace, la pesca a galla con galleggiante ad acqua, e lombrico per esca, in seguito sostituito dalla sua imitazione plastica morbida.
Altrettanto divertente è stata la pesca con galleggiante sia dalla barca sia dai moli col gamberetto, ma la difficoltà di reperimento di quest’esca ha relegato il sistema a pochi amatori.
Ora il Persico Trota è ancora presente ma si è rarefatto, a stagioni ottime si contrappongono altre meno felici. Oltre al citato porto di Capodimonte, buono è quello di Bolsena e ottima specie per la pesca dalla barca, è la sponda orientale con rive a canneto e fondale con erba ed alghe.

PERSICO SOLE vai alla scheda>>>

(Eupomotis gibbosus) Questo bellissimo, inutile e dannoso pesce infestante, è stato introdotto nel lago, si dice per errore, durante un ripopolamento degli anni ‘70, ma vorrei che qualcuno ci dicesse quale stabilimento lo produce e con che scopo, poiché è conosciuto soprattutto per i danni che può procurare all’equilibrio del patrimonio ittico esistente nel bacino d’immissione.

PESCE GATTO vai alla scheda>>>

(Ameiurus nebulosus) Altro pesce infestante, immesso per loro ammissione, da alcuni pescatori “professionali” (che neppure conoscevano le varietà ittiche presenti nelle acque italiane da almeno cent’anni) ignari del danno che stavano per compiere.
Consideriamo poi che mentre in Italia settentrionale il Pesce Gatto trova estimatori culinari, tant’è che al pari dell’Anguilla è proposto alla griglia da diversi ristoratori, in questa zona pure i gatti l’aborriscono. L’interesse sportivo è zero, poiché questo pesce come l’Anguilla è attivo particolarmente nelle ore notturne vietate alla pesca sportiva.

SCARDOLA vai alla scheda>>>

(Cyprinus erythrotalmus) Chiamata erroneamente Lasca, dai pescatori locali, la Scardola pesce saporito ma spinosissimo, era consumato cotto alla brace oppure come avviene tuttora come ingrediente della Sbroscia (squisita zuppa di pesce d’acqua dolce specialità del luogo). La Scardola non attira particolarmente il pescatore sportivo, d’altronde col diminuire delle alghe la sua cattura si sta rarefacendo, sempre più limitata ad alcune zone ed a particolari periodi dell’anno.

TINCA vai alla scheda>>>

(Tinca tinca) Questo magnifico pesce, presente nel lago in quantità notevole, si pesca un pò ovunque nei mesi estivi, la taglia è mediamente di qualche etto, spesso supera il chilo e raramente i due. Esche preferite, la polenta se preceduta da pasturazione, il bigattino pescando a leggering o il mais specialmente nel mese di luglio.

Le mete più gettonate sono le comode postazioni sui moli di Capodimonte e Bolsena, mentre buone zone di pesca sono anche ad Est fra le cannucce ai margini del lido di Montefiascone a Sud Est in località La Carrozza, a Sud Ovest al confine fra i comuni di Capodimonte e Gradoli, e ancora più a Nord, fra le alghe adiacenti allo sbocco del piccolo fosso della Scopia.

CR0STACEI Gambero, Gambero di fiume, Granchio

Nei fondali sassosi o nelle fitte praterie sommerse del lago di Bolsena vivono anche diversi crostacei alcuni dei quali commestibili e molto apprezzati. La loro presenza, un tempo più diffusa, è attualmente piuttosto scarsa, tuttavia tuttora sono a volte oggetto di pesca non intenzionale con vari tipi di rete gettate per la cattura dei pesci.

Altre specie

Sono presenti inoltre alcuni pesci minori di poco interesse sportivo quali:

Cefalo comune, Gambusia, Ghiozzo, Lasca

SCHEMA DEL PESCE vai alla scheda>>>

UTILITA’ batimetria e dati del Lago di Bolsena>>>

SOLO PER ADULTI Nuova tecnica di pesca (350 KB)

SPECIALE PESCATORI E NON SOLO!

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INFORMAZIONI UTILI

Nei porti

Attenzione: all’interno dei porti nell’area di ormeggio e di manovra delle imbarcazioni è vietata la pesca.

Carp-Fishing

Si rammenta che dal 15 maggio al 30 giugno vige il divieto di pesca alla carpa (cyprinus carpio) e alla tinca. Pertanto per le succitate specie non e’ possibile la cattura anche con rimessione in acqua.

Regolamento Provinciale>>>
Area carp fishing Montefiascone>>>
Area carp fishing Gradoli-Grotte di Castro>>>

Carta batimetrica>>>

Gestione Carp-Fishing Gradoli (Telefonare in Comune)

Gestione Carp-Fishing Montefiascone >>>

Possibilità di utilizzo della dirlindana tramite traina da motore sul lago di bolsena.
Esercizio pesca sportiva – determinazioni

Per la pesca sportiva al Lago di Bolsena fare riferimento alla Normativa Nazionale, Regionale, Provinciale e sue successive modifiche.
Esercizio pesca sportiva – NORMATIVA REGIONALE

Assessorato Agricoltura Caccia e Pesca della Provincia di Viterbo

ASSESSORE: Mario Trapè

DIRIGENTE: Dott. Mauro Gianlorenzo – tel. 0761 313253 – fax 0761 313266

RESPONSABILE DEL SERVIZIO: Sig. Antonio Mancini

N.B Si consiglia chiedere sempre e comunque ragguagli agli organi preposti in Loco.

contatti>>>