Mountain bike

Lo spirito che accomuna i bikers dell’intero pianeta è l’amore per il mezzo tecnico, inserito nell’ambiente naturale ( l’asfalto è assolutamente out! ); fare cioè dello sport a diretto contatto con la natura ed unire il piacere di sentirsi in forma, alla visione di paesaggi ameni, vera ginnastica per gli occhi.

Ciò che distingue la pratica della mountain bike nel comprensorio del Lago di Bolsena è il suo inserimento in un contesto di più ampio respiro, come i continui riferimenti storico-culturali, di cui è disseminato l’intero territorio, ed interessanti spunti di interesse naturalistico.

E’ a tutti noto che gli Etruschi, antichi abitanti del luogo, hanno lasciato tracce ben evidenti, che ancora oggi è possibile ammirare lungo tutti i sentieri percorribili in bicicletta, rimanendo affascinati dagli incantevoli panorami che spaziano dai Monti Cimini ad est, al Monte Amiata a nord, e la costa del Mar Tirreno, guardando verso ovest.

Itinerari

Secondo le necessità, il tempo a disposizione ed il grado di allenamento del gruppo, è possibile, di volta in volta, studiare un itinerario adatto a soddisfare le varie esigenze. Due zone, comunque, meritano particolare attenzione, (vedi anche il cap. TREKKING) per l’interesse che si sono meritate in campo nazionale, tanto da essere state costituite aree protette.
Si tratta della SELVA DEL LAMONE, nella zona di Ischia di Castro, e la RISERVA DEL MONTE RUFENO, straordinario parco naturale nell’alto Viterbese, vicino Acquapendente, che offre paesaggi di rara bellezza ed una incredibile varietà di specie aviofaunistiche. Tra l’altro quest’ultimo è molto attrezzato anche dal punto di vista turistico (vedi riferimenti nel sito). E’ quindi in tale ottica che la nostra proposta va inquadrata: attività fisica, benessere all’aria aperta e cultura; il tutto in un background naturale accattivante.
Vi interessa trascorrere una giornata con noi? Contattateci ed avremo il piacere di accompagnarvi. Come già accennato, abbiamo la necessità di conoscere il grado di allenamento del gruppo ed il tempo a vostra disposizione; sapremo offrirvi una proposta adeguata.

Archeobike

Il ventaglio delle opportunità sportivo – paesaggistico – culturali che l’associazione “Libera Compagnia” offre ai visitatori, si arricchisce ora di questa originalissima possibilità, un tour archeologico in mountain – bike dove si coniugano perfettamente le peculiarità cui sopra accennavamo.
I bikers più volenterosi potranno, in un’unica soluzione, visitare il sito dove probabilmente si ergeva l’Acropoli dell’antica Vesentum, apprezzare quella stessa veduta mozzafiato del Lago di cui i nostri progenitori potevano godere; in successione, dirigersi verso la necropoli di Pianezze (IV sec. a.C.), presso il paese di Grotte Di Castro, suo legittimo erede, e, dopo aver valicato il Passo Della Montagnola (quota 639 s.l.m.), scendere tra boschi e prati verso il Lago Di Mezzano, probabile sito dell’ antica Statonia, presso cui sono state tra l’altro rinvenute tracce di insediamenti palafitticoli protovillanoviani.
A detti di molti studiosi, è proprio nei pressi del nominato bacino lacustre, e precisamente sul Monte Becco (567 s.l.m.), che gli Etruschi edificarono il famosissimo FANUM VOLTUMNAE, tempio dedicato a Voltumna, dea madre dell’ intera Etruria. Vi si svolgevano annualmente le “olimpiadi pan – etusche”, momento di aggregazione, non solo sportiva, ma anche religiosa, politica e culturale, tra i popoli della Dodecapoli. Il luogo è veramente ameno; a ben guardare, si presta molto alla eventuale collocazione di un grande complesso monumentale; tuttavia, la certezza definitiva della sua esatta ubicazione è tuttora ben lungi dall’essere verificata.

Ma torniamo al Lago Di Mezzano che, calato in un ambiente totalmente incontaminato, offre al visitatore una prospettiva completamente diversa dell’Alta Tuscia Laziale: d’un tratto, scavalcando la catena dei Monti Volsinii che abbracciano, quasi a volerlo difendere, il Lago Di Bolsena, ci si trova al cospetto di questa perla naturalistica, dall’aspetto insolitamente alpino, dove il verde intenso ed il blu cobalto predominano su ogni altra cosa.
Il tragitto (circa 50 Km) si snoda per un 70% su sterrato, sui sentieri ormai collaudati del “PERCORSO DEI BRIGANTI”, spesso sul limitare della “SELVA DEL LAMONE”, in un ambiente ancora intatto, dove la bici trova la sua più naturale collocazione; le pendenze non sono mai proibitive e comunque i paesaggi, i belvedere, l’ambiente tutto nel quale ci muoveremo, compenseranno ampiamente le eventuali fatiche.
In ogni caso lo stesso percorso potrà essere scisso in due tour più brevi, di circa 25 km; l’uno abbraccia Vesentum e Pianezze, l’altro Vesentum ed il Lago Di Mezzano.

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